Milan, Gimenez non doveva battere il rigore: cosa è successo, il precedente di Firenze

Milan, Gimenez non doveva battere il rigore: cosa è successo, il precedente di Firenze

31 Marzo 2025 Off Di admin

Cambiano gli allenatori, cambiano i calciatori, ma non il Milan, che continua a essere disastroso dagli 11 metri. Dopo Firenze, i rossoneri ne hanno combinata un’altra: al Maradona, infatti, non avrebbe dovuto calciare Gimenez, che ha poi sbagliato. Questa volta, però, nessuna lite come invece avvenuto al Franchi.

Milan, maledizione rigori: i numeri da incubo

Minuto 69, Napoli-Milan 2-0. Billing abbatte Theo: è rigore. Sul dischetto si presenta Gimenez, il bomber arrivato a gennaio dal Feyenoord per risollevare il Diavolo, ma subito in crisi di gol e prestazioni. Il pallone scotta, è rovente. Perché potrebbe riaprire una partita che sembrava chiusa dopo soli 20′.

Il messicano calcia male. Malissimo. Di fatto, è un passaggio a Meret, che addirittura blocca. È il quarto penalty sbagliato dal Milan in questa tormentata stagione: un record negativo condiviso con i tedeschi del Friburgo nei top 5 campionati europei. Un’autentica maledizione.

Gimenez non doveva battere il rigore: la ricostruzione

Sozza non ha esitato ad assegnare il penalty a favore del Milan dopo l’ingenuo e scomposto intervento di Billing ai danni di Theo. Il primo a raccogliere la sfera di cuoio è Rafa Leao: calcia lui? No, perché il portoghese consegna la patata bollente a Pulisic, ovvero il rigorista designato.

L’americano, però, sorprende a sua volta lasciando la battuta a Gimenez. Nessun litigio, sia chiaro. Il tutto è avvenuto con fin troppo gentilezza, come sottolineato nel post partita da Conceicao. “Abbiamo tre rigoristi: Pulisic ha voluto dare fiducia al suo compagno che non segna da un po’, è comunque il segno di uno spogliatoio unito”. Sarà, ma intanto quel penalty avrebbe potuto cambiare la storia del match.

Milan recidivo dagli 11 metri: il precedente di Firenze

A inizio ottobre, in occasione della 7a giornata, il Milan ha sbagliato non uno ma ben due rigori nella sfida persa 2-1 al Franchi contro la Fiorentina. In quella circostanza Pulisic era stato ‘scippato’ della battuta prima da Theo Hernandez e poi da Abraham.

Al termine della gara la furia di Fonseca: “Il nostro rigorista è Pulisic, non so perché i giocatori hanno cambiato idea. Ho spiegato che non deve succedere mai più” aveva detto l’ex allenatore. Ma, pur cambiando tecnici e calciatori, il Diavolo continua a commettere sempre gli stessi errori. È proprio il caso di dirlo: errare è umano, ma perseverare è… diabolico.