Milan, un Italiano in panchina: oltre a De Zerbi, c’è anche l’artefice del miracolo Bologna in lizza

Milan, un Italiano in panchina: oltre a De Zerbi, c’è anche l’artefice del miracolo Bologna in lizza

3 Aprile 2025 Off Di admin

Come nel “M’ama, non m’ama” di un tempo, il Milan sfoglia la margherita alla ricerca di un nuovo allenatore. Tra le varie opzioni individuati dal Diavolo per inaugurare un nuovo ciclo c’è anche il nome di Vincenzo Italiano. L’ex tecnico della Fiorentina sta disputando una stagione meravigliosa al timone del Bologna, rinforzando così la propria immagine. Sullo sfondo, naturalmente, c’è anche la soluzione De Zerbi da monitorare.

Conceicao già mollato: si punta un italiano

Una certezza oggi 3 aprile 2025 l’abbiamo. Sergio Conceicao non sarà l’allenatore del Milan nella prossima stagione e questo a prescindere da ciò che accadrà con la Coppa Italia. Il tecnico portoghese non ha convinto: non c’è stata nel complesso l’attesa svolta, al netto della Supercoppa italiana già portata a casa. La grande novità, dopo l’esterofilia della scorsa estate con Lopetegui valutato prima di optare per Fonseca, è la volontà di puntare su un italiano.

Dalla Fiorentina al Bologna: il passo avanti di Italiano

E se serve un allenatore italiano perché non proprio Vincenzo Italiano? Il suo Bologna sta incantando, forse andando anche oltre lo splendido lavoro di Thiago Motta. Il 47enne nato in Germania piace per la sua vocazione offensiva, per il suo stile di gioco vivace ma allo stesso tempo anche solido. L’immagine di perdente associata alla sua esperienza alla Fiorentina è ormai solo un ricordo.

Paratici, Furlani e una scelta rischiosa

La decisione finale verrà presa da Furlani in accordo col nuovo direttore sportivo che salvo colpi di scena sarà Fabio Paratici. L’ex dirigente della Juventus si sta orientando su un tecnico giovane, contrariamente a chi ipotizzava Max Allegri o la guerra al Napoli per Conte. Infatti, oltre a Vincenzo Italiano l’altro candidato forte del momento è Roberto De Zerbi. Di certo non si può dire che il Milan abbia paura di rischiare.

In fondo il rischio è sempre stato una componente di questa società. Quando Silvio Berlusconi decise di puntare su Arrigo Sacchi o su Fabio Capello non lo faceva certamente per il loro curriculum vitae. Intuizione. Serve anche questo per risollevare una nobile decaduta. In entrambi i casi, tra l’altro, non sarebbero salti nel vuoto ma scommesse con un fondo di solidità che fa ben sperare. Il Milan cambia per un allenatore italiano. E se fosse Italiano?